Si fa presto a dire Morellino: il Morellino di Scansano rappresenta una delle punte di diamante della Toscana enologica. Nel cuore della Maremma questa DOCG mette in mostra una declinazione del Sangiovese che si unisce alle altre grandi espressioni della regione.

Da quando si produce il Morellino di Scansano?

Se la sua storia è relativamente recente, le sue radici affondano in un passato fatto di fiorenti popolazione antiche, che abitavano le terre di Scansano. Prima gli etruschi e poi i romani hanno sviluppato un’agricoltura dove la vite e di conseguenza il vino erano spesso al centro dell’attenzione. A testimonianza di questo ci sono i numerosi reperti archeologici ritrovati in queste località. Nel Medioevo la Maremma conosce un periodo di declino: le terre vengono abbandonate e diventano paludi. Nelle zone intorno a Scansano la viticoltura sopravvive anche se in misura molto ridotta e destinata quasi esclusivamente all’autoconsumo. Le bonifiche della Maremma danno nuova vita alla zona e nel 1978 nasce la DOC Morellino di Scansano, che nel 2007 diventa DOCG.

Cos’è il Morellino di Scansano?

Il Morellino di Scansano può essere prodotto in tutto il territorio del Comune che gli dà il nome e in parte nei Comuni di Campagnatico, Grosseto, Magliano in Toscana, Manciano, Roccalbegna e Semproniano. Tra i vitigni consentiti è naturalmente il Sangiovese a fare la voce grossa: non deve essere inferiore all’85%. Il Morellino deve il suo nome ai cavalli bai detti “morelli”, utilizzati nella zona per trasportare le carrozze dei signori locali. Le vigne subiscono l’influenza del mare e del vento: ciò si trasforma in vini che mescolano freschezza e morbidezza, esaltando le note più fini del Sangiovese, soprattutto nella versione annata. La Riserva invece, che deve avere almeno 2 anni di invecchiamento, di cui uno in legno, gioca più su frutto, spezie e legno, mantenendo un buona morbidezza.

Podere 414: Morellino di Scansano Riserva Vigna del Bersagliere

Ed è proprio una Riserva il nuovo Morellino di Scansano firmato Podere 414: la cantina ha infatti appena fatto uscire il suo Morellino di Scansano Riserva Vigna del Bersagliere, a listino nella nostra selezione Visconti43. Si tratta di un vino che nasce in un singolo vigneto di 1,1 ettari: le uve vengono vinificate in modo tradizionale in vasche di cemento termocondizionate.

La macerazione sulle bucce dura tra i 21 i 28 giorni e avviene a una temperatura controllata di 27°/29°, con frequenti rimontaggi e délestages. Successivamente affina per 36 mesi in tonneau di rovere francese da 500 litri e riposa in bottiglia per altri 24 mesi. Un rosso con chiari rimandi alla frutta nera e alla macchia mediterranea, con ricordi speziati e note di legno. Il sorso è ampio, rotondo, con una trama tannica fitta e un’acidità perfettamente bilanciata

Si fa presto a dire Morellino

Si fa presto a dire Morellino

Una storia di famiglia

Questo vino è una dedica a una persona fondamentale nella storia della cantina, il Bersagliere. Ma chi era? Si tratta di Giuseppe Valiani, nonno di Simone Castelli, proprietario di Podere 414.

Dopo essere stato catturato e deportato in India durante la Seconda Guerra Mondiale, torna in Italia e diventa maestro e agricoltore.

Nel 1998 poi, acquista un podere in Maremma, che lascia in eredità al nipote, e così nasce la cantina.