Santa Teresa 1796: dal Rum al Progetto Alcatraz. Santa Teresa 1796 è un’icona in tutto il mondo: uno dei marchi di Rum più celebri e amati fra gli appassionati e dal 2024 una novità della nostra selezione Spirits. L’arrivo di Santa Teresa è legato a una nuova collaborazione che porta nel catalogo Meregalli Spirits una serie di distillati premium del Gruppo Bacardi-Martini, come gli Scotch Whisky Craigellachie e Aberfeldy, il Bourbon Angel’s Envy e il Tequila Gran Patrón Burdeos.

Santa Teresa 1796

La storia di Santa Teresa inizia proprio nel 1796 in Venezuela, nella Valle di Aragua, una zona montuosa particolarmente vocata per la coltivazione della canna da zucchero grazie alla sua latitudine, al di sopra dell’equatore, e alle condizioni climatiche, influenzate dal Mar dei Caraibi. Santa Teresa è di proprietà della famiglia Vollmer dal 1830. Le cinque generazioni che si sono succedute hanno messo i tasselli per una tradizione che si tramanda fino a oggi, realizzata attraverso un processo unico.

La produzione prevede uno speciale triplo invecchiamento: tradizionale, sistema solera e infine affinamento solera in tino. Il risultato è Santa Teresa 1796, un distillato ottenuto dalla combinazione di Rum tra i 4 e i 35 anni, dal carattere ricco e raffinato e dal gusto sorprendentemente secco, proposto anche in una limited edition con finish in botti di Speyside Whisky.

Santa Teresa 1796

Tra guerre e liberazioni

Le vicissitudini del Venezuela sono strettamente legate a quelle della distilleria. Nel 1830 il Paese dichiara l’indipendenza dalla Spagna e inizia così una guerra tra l’esercito repubblicano e quello fedele alla corona spagnola. Quest’ultimo attraversa la Valle di Aragua e inizia a sterminare famiglie di contadini considerati nemici, tra le quali i Ribas. Sopravvive solo Panchita Ribas, nipote del generale dell’esercito repubblicano e cugina del rivoluzionario Simón Bolívar, catturata ma non riconosciuta.

A capire di chi si tratta è un ex schiavo, liberato proprio dal padre di Panchita, che la acquista e la nasconde nel suo villaggio. Una volta finita la guerra Panchita torna nelle sue terre distrutte e si batte per recuperarle. Nel 1830 conosce Gustav Julius Vollmer. I due si sposano e il figlio acquista Hacienda Santa Teresa, importando anche il primo alambicco dalla Germania e distilla il primo Rum del Venezuela. Inizia così la saga dei Vollmer, che si tramanda oggi fino al Alberto, che ispirandosi alla storia di famiglia ha dato vita al Progetto Alcatraz.

Santa Teresa 1796

Santa Teresa 1796: dal Rum al Progetto Alcatraz

Il Progetto Alcatraz, ideato dal presidente di Santa Teresa, è un programma di reinserimento sociale dedicato a giovani e adulti con problemi comportamentali. La nascita di questo progetto fa capire bene anche la filosofia che guida le azioni di Santa Teresa. Nel 2003 le gang controllano le aree più disagiate del Venezuela. Una di loro irrompe nell’Hacienda, ruba l’arma a una guardia e la minaccia. Alberto fa rintracciare i membri, ne trova uno e lo consegna alla polizia. Si rende però presto conto che sarebbe stato ucciso, così lo “compra”, proprio come aveva fatto l’ex schiavo con Panchita Ribas.

Per ripagare il debito gli propone di lavorare gratis, solo vitto e alloggio, per 3 mesi nella sua Hacienda. Piano piano convince anche tutti gli altri membri della gang a farlo, imponendo loro solo una condizione: dovranno imparare a giocare a rugby, nel quale Alberto crede molto, per via dei suoi valori, dove è fondamentale il gioco di squadra. Uno sport da teppisti giocato da gentiluomini, come lo definisce Alberto.

Fare la cosa giusta

Dopo i 3 mesi i membri della gang hanno ripagato il loro debito e devono tornare alle loro vite. A questo punto sorge un problema: dovrebbero ricominciare la guerra con la loro gang rivale. Alberto decide quindi di andare nei territori di questa gang e riesce a convincere anche loro a lavorare per lui, dimostrandogli che la vita vale più di quello che stanno facendo. Le due gang a questo punto si trovano nella stessa Hacienda. La tensione è palpabile e così Alberto li porta tutti in una stanza fino a riuscire a fargli stringere la mano.

Alberto Vollmer decide di formalizzare questa situazione e nasce così il Progetto Alcatraz, che si fonda sulla possibilità di riscatto e reinserimento. I pilastri che lo reggono sono: il rugby, con i suoi valori e il suo spirito, la giustizia riparativa, l’educazione basata sui valori e la formazione professionale. Tutto questo riassume la filosofia di Santa Teresa, che si basa su un principio molto caro ad Alberto e alla famiglia Vollmer: scegliere sempre di fare la cosa giusta, non quella facile.

“I ragazzi delle gang sono abituati a rischiare tutto, quindi quando dai loro l’occasione di fare qualcosa di positivo nella vita e l’accettano, diventano una forza straordinaria.” Alberto Vollmer

Santa Teresa 1796