Un vignaiolo nei Colli Tortonesi

Che storia incredibile quella del Timorasso. È uno dei casi enologici italiani degli ultimi anni e uno dei più importanti bianchi del Paese. Luigi Boveri, novità 2024 di Visconti43, fa parte di quel manipolo di produttori, vignaioli, come amano chiamarsi, che sono alla base del suo successo, i pionieri che hanno scritto e stanno scrivendo la sua storia. 

Una storia di famiglia

La storia della cantina è iniziata più di 30 anni fa ma ha radici ben più profonde, che scavano nelle terre di Costa Vescovato, nel cuore dei Colli Tortonesi. Luigi Boveri prende in mano l’azienda agricola fondata dal nonno, che oltre al vino produceva cereali e foraggio, e si dedica esclusivamente alla viticoltura insieme alla moglie Germana. È un continuo prendersi cura, il lavoro dei Boveri, della terra, che detta i tempi e le regole, dei figli, oggi parte integrante dell’azienda, e degli anziani. Insomma, una storia di lavoro e di famiglia, come quelle che caratterizzano gli artigiani del vino italiano.

Novità: Luigi Boveri

Le vigne

Le vigne per Luigi Boveri sono al centro di tutto. Sono loro le protagoniste assolute su un palcoscenico dove l’uomo è al servizio. La straordinarietà di ogni etichetta si fa proprio lì, dove trova le caratteristiche che costruiscono la loro identità. Il vino infatti nasce nella vigna e “quando l’uva arriva sana in cantina, dobbiamo essere solo bravi a non rovinarla”. È il mantra di Luigi, la filosofia che lui e la sua famiglia seguono da trent’anni a questa parte, alla base della qualità di ogni singola bottiglia. Gli appezzamenti coprono 28 ettari, non in corpo unico ma divisi in diversi vigneti sparsi nel comune di Costa Vescovato. 18 di questi danno vita alle uve Barbera, Croatina e Bonarda. Nei restanti 10 troviamo Cortese, Moscato e soprattutto quel Timorasso che rappresenta il tesoro più prezioso di questo lembo estremo di Piemonte che quasi diventa Lombardia e Oltrepò Pavese.

Artigianalità e terra

È proprio l’artigianalità ciò che caratterizza il lavoro e i vini di Luigi Boveri, che hanno un unico obiettivo: parlare, raccontare, esportare la terra che da sempre è casa per la famiglia. Da questa idea si sviluppa poi il tipo di lavoro svolto in azienda, o come direbbe Luigi “l’enologia dei vignaioli, non il vino del contadino, malfatto, non solo quello industriale, ma quello fatto da un artigiano della terra”. La terra appunto. La sua composizione è divisa in due macro tipologie. Terreni marnosi calcareo-tufacei, in direzione sud-est verso la Liguria. Calcareo-argillosi, verso il Piemonte, che si mescolano in un mosaico di vigneti incredibilmente vocati. In cantina le regole sono poche ma ben precise. I rossi conoscono solo cemento ed eventualmente legno, mentre i bianchi solo acciaio. In questo modo i vini riescono a essere autentici e territoriali, proprio come vuole Luigi Boveri.

Novità: Luigi Boveri

Derthona Timorasso

Una vera e propria dichiarazione d’intenti. Rappresenta al meglio la filosofia di Luigi Boveri. Nasce in vigneti esposti a sud-est a 250 metri d’altezza e dopo la fermentazione affina per 12 mesi prima in autoclave sulle fecce nobili e per ulteriori 12 mesi in bottiglia.

Abbinamenti: gli abbinamenti consigliati sono con le torte salate, i risotti ai formaggi, piatti di pesce strutturati e salsati, formaggi media stagionatura e flan di verdure.

Filari di Timorasso

Uno dei vini iconici di Luigi Boveri e uno dei Timorasso più premiati in assoluto. Un bianco ricco, strutturato, complesso ed elegante, in grado di invecchiare benissimo, che affina 12 mesi in autoclave con frequenti bâtonnage e 12 mesi in bottiglia. Una chicca da provare.

Abbinamenti: si abbina bene con formaggio “Montebore”, carni bianche, primi piatti di pasta fresca e risotto al Timorasso.

Poggio delle Amarene Barbera

La Barbera è l’altra grande protagonista di queste terre. È il rosso storico della zona, che racconta la personalità autentica dei Colli Tortonesi. Affina per 12 mesi in cemento vetrificato e per altri 12 mesi in bottiglia, per poi esprimere al meglio la sua personalità.

Abbinamenti: si abbina al meglio con stracotti, arrosti, selvaggina da piuma.