Il Pinot Nero dell’Oregon arriva nel nostro catalogo attraverso Ponzi Vineyards, una cantina di proprietà del Gruppo Bollinger che tra le prime ha creduto in questa terra.

Il viaggio del Pinot Nero

Il Pinot Nero è un vitigno decisamente unico e imprevedibile. Le sue caratteristiche lo rendono difficile da coltivare e soprattutto portano risultati estremamente diversi, a seconda del luogo dove vive. Sono pochi i posti nel mondo dove si sente a casa ma, in questi pochi, è in grado di rivelarsi in tutto il suo splendore. Succede che un bel giorno il Pinot Nero si sposta dalla sua comfort zone, la Borgogna, per andare a cercare nuove terre. Nel suo vagabondare attraversa l’Oceano Atlantico e sbarca in America e qui scopre una zona che sembra proprio fare al caso suo. È l’Oregon, uno stato della West Coast, e proprio qui la sua storia si mescola con quella di una famiglia con un sogno.

La famiglia Ponzi

Dick e Nancy Ponzi sognavano da tempo di creare la loro azienda vinicola: dopo esperienze in California e un viaggio in Borgogna si innamorano del Pinot Noir e scoprono un luogo che potrebbe regalare una nuova casa al nostro vitigno vagabondo. E così si spingono a nord, oltrepassano i confini della California e arrivano in Oregon alla fine degli anni ’60. Qui, nei dintorni di Sherwood, piantano le prime vigne e dopo qualche anno i risultati sono straordinari. Diversi da quelli della Borgogna, certamente, ma con un’identità ben precisa. I Ponzi sono tra i pionieri di queste terre: grazie al loro duro lavoro, alle loro intuizioni e a un vitigno incredibile, hanno dato vita a una nuova meta enologica tra le più esclusive. Il logo di Ponzi Vineyards rappresenta l’identità della cantina, che si esprime in pennellate dei colori degli elementi che la circondano: l’azzurro del cielo, il verde delle foreste, il grigio della nebbia e il mattone del suolo Laurelwood.

Il Pinot Nero dell’Oregon

Oregon, nuova frontiera

Ponzi Vineyards, guidata da Luisa Ponzi e di proprietà del Gruppo Bollinger dal 2001, si trova nel cuore della Willamette Valley, nell’AVA Laurelwood District. La valle segue il fiume Willamette da Portland a Eugene ed è circondata e protetta a ovest dalle montagne della Catena Costiera, che mitigano l’aria fredda del Pacifico e le tempeste di pioggia. A est invece c’è la Catena delle Cascate, che difende queste terre dall’aria secca e desertica dell’Oregon orientale. Il clima è mite: le estati sono calde con notti fresche, l’autunno è lungo e l’inverno, mai troppo freddo, anticipa una primavera spesso soleggiata. Queste sono alcune premesse che rendono il Pinot Nero dell’Oregon unico, insieme alle caratteristiche dei suoli.

Le peculiarità del suolo

I terreni della Willamette Valley sono abbastanza eterogenei: in particolare nella zona del Laurelwood District il suolo ha diversi strati. Più in superfice si trova il loess trasportato dal vento mentre in profondità sono presenti antichi basamenti basaltici. Questa stratificazione varia a seconda delle altitudini: più sono basse e maggiore sarà lo strato di loess. Di conseguenza anche le vigne regalano vini diversi in base alle profondità delle radici e all’altitudine. In generale, nei primi 10-15 anni di vita e ad altezze più basse, le piante danno vita a vini più fruttati e dalla struttura più leggera. Le vigne più vecchie e più in quota, che arrivano allo strato di basalto, regalano più struttura e ricchezza.

Il Pinot Nero dell’Oregon